Spesso si condanna la Nutria perche’ arreca danni agli argini e alle coltivazioni ma questo NON e’ del tutto vero.
In attesa dell’articolo riguardante il “Processo alla Nutria”, vi illustrero’ qui i motivi per cui le notizie che leggete e che vi raccontano sono per lo piu’ false e tendenziose.
COSA DICONO I MEDIA:
1) la Nutria scava gallerie,
2) la Nutria crea danni agli argini facendoli crollare
3) la Nutria mangia i raccolti

ANALISI SCIENTIFICA, CORRETTA E VERITIERA DELLE AFFERMAZIONI SOPRA MENZIONATE:

1) A tutt’oggi non si hanno dati certi sulla reale costituzione delle loro tane. I pochi articoli scientifici mostrano pareri e dati discordanti. Segno questo di lacune da colmare con studi e misurazioni. Da aggiungere che anche VOLPI, MUSTELIDI, LAGOMORFI, ALTRI RODITORI scavano esattamente tane in prossimita’ di corsi d’acqua.

FIG. 1 – argine di risaia, la presenza di tane di Nutria è limitata. L’argine è sano per il 90% mentre la coltivazione di riso è intatta nonostante le Nutrie si cibino di alcune piante ma come volevasi dimostrare, solo in casi particolari, difatti il riso cresce a vista d’occhio.

2) La Nutria, come gli altri animali, per Natura scava tane dove poter vivere, alla stessa stregua noi costruiamo case. La differenza e’ che mentre la Nutria potrebbe creare solo danni (all’uomo solamente) circoscritti, l’uomo stesso crea danni irreparabili a tutto l’ecosistema e al pianeta intero! Prima di sparare sentenze a zero occorre farsi un bell’esame di coscienza. Solo le persone oneste lo fanno e purtroppo ce ne sono veramente poche. I nostri terreni sono di origine alluvionale per cui presentano caratteristiche idrogeologiche molto particolari che rendono i nostri suoli assai malleabili, fragili e deboli in termini di resistenza e struttura. Questo pero’ non inficia le caratteristiche nutrizionali degli stessi in quanto sono tra i piu’ ricchi della nostra penisola.
Queste considerazioni servono per dimostrare che:
– gli argini, anche in assenza di Nutrie, devono subire manutenzioni,
– siccome diversi animali scavano tane lungo gli argini, e’ inutile accanirsi contro una singola specie, occorre invece investire risorse nel rafforzamento e nella difesa degli stessi,
– gli argini piu’ a rischio sono quelli delle risaie difatti da ambo i lati e’ presente acqua che indebolisce (tramite infiltrazioni ed erosioni) la struttura e contribuisce a scavare microcanali. Questi ultimi uniti alle tane scavate da arvicole e altri animali contribuiscono al cedimento strutturale,
– in caso di maltempo, forti precipitazioni, gli argini si indeboliscono ulteriormente creando cedimenti spontanei (basta una piccola tana che, in sinergia col maltempo, si trasforma in un varco di dimensioni modeste),
– gli argini senza vegetazione sono molto piu’ deboli,
– gli argini non possono sopportare il passaggio di mezzi pesanti,
– alcuni argini tendono a collassare al solo passaggio di una persona (lo ho constatato personalmente) senza tane nei paraggi.

FIG. 2 – tana di arvicola. Come si può notare bastano questi piccoli roditori, come le talpe per esempio, a causare crolli degli argini. Le Nutrie sono pertanto una minima concausa.

3) La Nutria e’ vegetariana e la maggior parte degli animali presenti in campagna e’ onnivora. Le colture sono “vittime” di attacchi fin dalla semina. Solo quando la Nutria non trova risorse trofiche nei paraggi delle sue tane allora si avventura tra i campi, solitamente pero’ in zone confinate. Che io sappia non si conoscono aziende fallite perche’ il raccolto e’ stato mangiato dalla Nutria piuttosto che dai conigli selvatici, difatti il ritmo di assimilazione del cibo, almeno per la Nutria, e’ inferiore al tasso di crescita delle piante comuni (trifogli, tarassaco, etc.).

CONSIDERAZIONI:
Fatto queste dovute precisazioni ci sono delle informazioni piuttosto scomode ai piu’ ma che ritraggono la realta’ dei fatti ovvero:
– gli uomini (cacciatori in primis) introducono volontariamente animali alloctoni (come Nutrie, Cinghiali, Cornacchie) e autoctoni (Conigli, Lepri, Volpi) per ucciderli a scopo di sadico piacere. Oltre a rappresentare un pericolo sociale, questi individui alterano gli equilibri biologici degli ecosistemi causando proprio questi problemi! Introducendo piu’ roditori arrecano danno ai campi e agli argini quando invece la Natura si autoregola da sola.
– gli agricoltori (alcuni) e i consorzi di bonifica (alcuni) hanno il loro interesse economico in questi animali perche’ i primi possono ricevere sovvenzioni dallo Stato anche se a tutt’oggi nessun agricoltore ha mostrato pubblicamente una foto (o meglio un video) che provi che le Nutrie siano le sole responsabili di tali danni. In realta’ i danni agricoli si devono prima di tutto ricercare nella cattiva gestione dei fondi e del lavoro. I secondi (i consorzi) ricevono investimenti econimici dal lavoro che svolgono ovvero riparare gli argini…
– in questi modi i vari Enti vorrebbero legalizzare la caccia alla Nutria e di conseguenza l’industria delle armi avrebbe ingenti guadagni.
Basta pensare che:
1) e’ impossibile (almeno nel territorio padano) eradicare la Nutria,
2) moltiplicate i cacciatori che comprano armi e munizioni per il numero di nutrie presenti (che mai diminuiranno perche’ sono roditori e anche intelligenti per di piu’ c’e’ chi volutamente li introduce) ed ecco che viene fuori il business. E’ veramente brutto ma e’ la stessa cosa del cinghiale e di altri animali introdotti per fini venatori. Fai credere alla gente che le Nutrie sono dei ratti (animale che suscita paura) e sono dannose, stimola in loro la paura…la gente reagira’ chiedendo di fare qualcosa, ed ecco gli Enti preposti che forniscono la soluzione piu’ congeniale a loro: la caccia. Si chiama “problema – reazione – soluzione”. Vi stanno prendendo in giro, e’ ora di dire BASTA a questa farsa e di agire. PER AMORE DELLA VITA, TUTTA!

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