Buccinasco (MI) – Dal maggio 2007 sto studiando in modo indipendente i Coypu (Nutrie) presenti sul mio territorio.

Con questo articolo mi riferisco in particolare alla zona di Buccinasco Castello. Ai tempi vidi 2 Nutrie che avranno avuto all’incirca 2 mesi di vita.
Le osservazioni proseguirono fino ad individuare 11 – 12 individui (nel novembre 2007). Con l’inverno il numero di esemplari diminuì e i motivi presumo siano:
– le temperature fredde
– la diminuzione delle risorse trofiche
– l’emigrazione degli individui maschi
Purtroppo una guardia ecologica di Buccinasco (un certo V**le) è alquanto sadico con gli animali e in particolare con le Nutrie. Preciso che queste Nutrie (per le quali pubblicherò un articolo in loro memoria) non arrecavano e non arrecano alcun tipo di danno.
Nel Febbraio 2008 questa GEV (guardia ecologica volontaria) mi minaccia e mi offende dicendomi che ucciderà le Nutrie. Tra l’altro dopo l’inverno il numero era calato e vi erano solo 5-6 esemplari.
Nel Marzo 2008 lui aveva minacciato di arrivare per sparare a Nutrie, Gamberi (??), Piccioni, Lepri e di chiudere il Parco Sud (??). Si è trattato di dichiarazione di falso, ad ogni modo il giorno 8 marzo 2008 io e alcuni colleghi del Comune di Buccinasco e altre personalità di spicco della Provincia di Milano e qualche Associazione, siamo giunti a proteggere le Nutrie rimaste anche se questa GEV poi non si è fatta viva! Purtroppo però non molti giorni dopo, le Nutrie sono scomparse! L’ipotesi più accreditata è che proprio questa GEV le abbia uccise (visto che lui odia la Vita e voleva farci una vendetta solo perchè noi invece amiamo la Vita).
La mia ipotesi è basata oltre che sul sospetto di questa GEV, anche sul fatto che le Nutrie:
– sono abitudinarie
– vivono per tutta la vita nello stesso posto
– solo se disturbate cambiano i tempi di uscita
– queste Nutre si facevano avvicinare dall’uomo
Pochi mesi dopo la loro uccisione, oggi, 23 agosto 2008 ho avuto la dimostrazione di come l’abbattimento e quindi la presunta eradicazione sia un metodo inutile, inefficace e che crea ancora più danno difatti al solito posto erano presenti la bellezza di 10 cuccioli e 2 adulte!


FIG. 1 – nuovi cuccioli di Coypu che mangiano la comune vegetazione presente vicino agli argini

FIG. 2 – nuova famiglia di Coypu

Il trionfo della vita e la dimostrazione che la morte non è mai la soluzione migliore!
Quali sono allora i metodi per risolvere questo fenomeno?
Innanzitutto occorre ricordare che ormai la Nutria, almeno nella Pianura Padana, è naturalizzata per cui risulta essere fauna locale ed ha instaurato un equilibrio con la fauna e la flora dell’ecosistema in questione. Alterarne il numero comporterebbe un danno ancor più grande alla biodiversità.
I metodi da utilizzare principalmente sono due:
1) il nostro progetto per il contenimento (in fase di attesa burocratica)
2) introduzione di predatori naturali come le volpi.
I Coypu (Nutrie) inoltre svolgono un ruolo di “attrattiva” per le famiglie che in bicicletta giungono in questa zona per ammirare le bellezze della natura. Poter ammirare dei CASTORI nuotare, mangiare e vivere la loro vita è motivo di gioia nel condividere con tutte le creature viventi questo meraviglioso Pianeta.

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