Stiamo aggiornando il sito, ci scusiamo per il disagio e per i relativi ma momentanei problemi tecnici. Grazie e buona navaigazione!

7 Commenti a “AGGIORNAMENTO SITO”

  • valerio:

    volevo postare le foto degli ultimi sviluppi delle due piccole ma non ci riesco vuole dire che ci riprovo a sito ultimato ciao a sentirci Valerio

  • mauro:

    Forse i pareri dell’ispra li ignorate, forse non sapete che la nutria mangia la vegetazione riparia PRIMA ma poi si sposta sistematicamente nel MAIS anche se lo pianti a 50 mt dai canali.
    forse cementificare o riempire di metallo migliaia di km di rete idrica è un po’ invasivo per l’ambiente e costoso..

    capisco che le nutrie vi piacciano e siano esseri viventi degni di rispetto ma sono anche un problema e questo bisogna accettarlo.

    le amm.ni provinciali abbattono migliaia di esemplari grazie a protocolli d’intesa con ISPRA , risarciscono agli agricoltori per centinaia di migliaia di euro annualmente per i danni alle colture, non credo che ci sia sadismo dietro a questo ma l’esigenza di farlo.

    nel parco del ticino più del 50% del patrimonio botanico di pregio è dieta della nutria, addirittura WWF italia sostiene essere un immenso pericolo per la biodiverità vegetale e legittima gli abbattimenti.

    se uccido nutrie ( per conto di una provincia e sono abilitato a farlo ) , non lo faccio per ignoranza, viltà, sete di sangue, sadismo… lo faccio perchè la nutria è un problema da gestire e bisognerà gestirlo sempre più.

    scusate se vi scrivo ma trovo paradossale che , con tutti i problemi che presenta il nostro vituperato ambiente, voi vi schierate in una battaglia di questo genere… l’ambiente ha bisogno di altre crociate.

    mi dispiace per la nutria ( che non ha colpa ) ma a prescindere da chi ha creato questi problemi vi invito a confrontarvi seriamente con gli agricoltori che vivono la nutria nel quotidiano e conoscono la realtà dei fatti, confrontate la realtà che potete tastare con mano con i vostri “studi” e con quelli di ISPRA… vedrete da soli quanto sia necessario contenere numericamente ( leggasi ucciderne il maggior numero possibile ) .

    con rispetto
    i miei saluti
    Mauro

    • admin:

      caro Mauro, probabilmente non ha inteso bene quanto comunicato, è facile visto che si tratta pur sempre di interpretazioni personali. Nessuno ignora i pareri dell’ispra come chiunque sa le modalità assai discutibili con cui vengono dispensati certi pareri…altrimenti non ci sarebbero ricorsi e vincite al TAR se fossero fatti con tutti i criteri necessari. ma non è questa la sede per parlarne, andremmo OT. La nutria a parità di disponibilità mangia la vegetazione riparia mentre molto meno il mais. Naturalmente non intendiamo per vegetazione riapria una striscia di 60 cm di terra…ma almeno 6 – 10 metri di incolto. Non penso che in Argentina usino la magia visto che hanno più nutrie che da noi e molti più campi che da noi. Semplicemente utilizzano una gestione molto più oculata della fauna e del territorio. Ma sappiamo che qui in Italia l’importante è distruggere l’ambiente, lucrarci sopra e poi dare la colpa agli animali. Un copione vecchio di decenni ormai che ha portato solo preschi economici, indignazione, e forti impatti. Ovviamente poi dipende da come vengono lasicati i metri di spazio dal canale. Le chiederei di fornire dei dati che dimostrano la perdita di mais anche se piantato a 50 metri dall’argine. so che per aver detto questo sicuramente ha fatto degli studi. Nessuno dice di mettere in posa reti lungo tutti i canali e comunque le reti antinutria sono ecocompatibili e favoriscono la vegetazione e la struttura dell’argine. e’ un buon investimento ma cos’ facendo il problema del gambero e della nutria verrebbe in buona parte risolto e i soliti noti non potrebbero più guadagnarci. Quindi meglio ostacolare ciò. Il fatto non è che ci piacciano le nutrie, si tratta di un simbolo, di un caproespiatorio e tutto quanto scritto vale per qualunque tipo di specie faunistica: la morte non è mai la soluzione e i problemi li crea l’uomo non gli animali. Su questo conviene essere onesti intellettualmente e so che conviente con noi. Diciamo sempre che gli impatti e i problemi esistono, sono i modi di intervenire che nn condividiamo dato che sono antiscientifici, antieconomici, antietici e assai discutibili. i protocolli di intesa e gli abbattimenti dimostrano che gli stessi protocolli e gli stessi abbattimenti sono inutili, aumentano il problema e causano più danni con relativo aumento delle spese e dei risarcimenti. se un metodo funzionasse dovrebbe essere risolutivo in poco tempo, mentre è da decenni che viene reiterato senza aver alcun tipo di risultato e gli stessi operatori sanno bene che non serve a nulla…se non a far guadagnare i soliti noti, non è una novità questa. WWF Italia può esprimere pareri come tutti, ma hanno attuato dei metodi per evitare ciò? hanno quantificato l’aggettivo “immenso” che più che scientifico mi sembra terroristico/sensazionalistico. Ma quindi cosa propongono? Se uccido nutrie lo faccio anche perchè non mi importa della vita altrui e non ho compreso a fondo il problema ma mi pagano per farlo. Sono punti di vista leciti entrambi. Più si uccidono nutrie e più si aumenta il loro numero. Davvero molto, molto lungimirante. nessun problema, siamo qui tra amici (almeno, il tono nostro è amichevole, forse un po’ vivace ma serve da stimolo). E’ vero, perchè preoccuparsi di guarire le malattie, potrebbe colpirci un asteroide o esserci un’invasione aliena, ci sono sempre problemi più grossi ma chi può giudicare la priorità? Non importa se l’Italia cola a picco, ci sono i bambini che muoiono di fame…ah no c’è il rischio della guerra fredda, e se la Luna dovesse cadere sulla Terra? L’ironia è voluta. Molti agricoltori e amministrazioni interpellate (in nord Italia) hanno di molto ridimensionato il problema nutria (sarà perchè sotto c’è altro?) spostandosi sui piccioni e le gazze. Lo stesso Ministero dell’Ambiente ha decretato l’impossibilità di eradicare la nutria, potendo parlare solo di contenimento (che non significa solo abbattimento).
      Punti di vista.
      Con assoluto rispetto reciproco,
      cordiali saluti

    • concetta:

      Mi rendo conto che è un po’ tardi per una risposta. Ma il sangue mi ribolle e scrivo lo stesso. Il Signor Mauro che di lavoro uccide le nutrie, sarebbe molto bello se cuocesse pasticcini. I pasticcini danno il sorriso alla gente, mentre il sangue di poveri animali innocenti fa venire la depressione.
      Alcune persone come me, ritengono che la vita di una nutria o di qualsiasi altro animale, sia molto più importante di un campo di mais, del conto in banca dell’agricoltore, o della stessa esistenza di alcuni esseri umani che non hanno capito che prendersi le proprie responsabilità significa anche ammettere: . Il tutto a discapito dell’animale stesso. No, non ci sto.
      Viva la nutria, abbasso gli interessi economici, abbasso questi legittimi, ignobili lavori.

  • concetta:

    Mi spiace, ma del commento sopra pubblicato, ne manca un pezzo.

  • lella sebastiani:

    Ora, anche se in ritardo, vorrei informare la sig. Concetta , probabilmente lei, non conosce molti agricoltori, se così fosse , non paragonerebbe una nutria ( per quanto sia o no giusto eliminarle) al raccolto dell’agricoltore: sa , la sig.Concetta , quante ore di sudore costa a quell’agricoltore? e sa, la sign.Concetta quanto vengono retribuite quelle ore di sudore? se l’agricoltore avesse un così alto guadagno dalla terra, perchè l’agricoltura viene abbandonata?

  • mauro:

    giusto qualche precisazione e risposta a distanza di tempo..

    ritengo che l’agricoltura e il territorio argentino abbiano poco o niente in comune ( eccetto la nutria ) con la pianura lombardo veneta..citare l’Argentina è fuorviante, non c’è confrontabilità.

    esistono già fasce di rispetto dai principali corsi d’acqua, colatori compresi…ma lei capirà che è necessario portare l’acqua ovunque nei campi con corpi idrici ( innumerevoli ) di più modeste dimensioni ( i preferiti dalle nutrie ) , che le stesse az.agricole spesso scavano e mantengono…10 mt che diventano 20 considerando i due lati per un solo Km di lunghezza fanno 20.000metri quadrati..ovvero 2 ettari!! con due fossi 4 ettari e via dicendo.. la prego di provare con l’utilissimo GoogleEarth a tracciare dei reticoli con le fasce di rispetto da voi proposte in un area fortemente vocata dal punto di vista agricolo, capirà da se che questa è una proposta del tutto inattuabile e una forzatura.

    per quanto riguarda il discorso MAIS o altre colture VS vegetazione riparia ( come preferenza alimentare ) le confermo di non aver fatto nessuno studio a riguardo ma di vivere quotidianamente la campagna..può verificare da solo le perizie di risarcimento delle provincie di LO-CR-MN , troverà documentazione dei danni censiti anche a 100-200 mt dai corpi idrici.

    Se siete convinti che il contenimento mediante trappolaggio e sparo sia inefficace vi prego di documentarvi sul caso Inghilterra, dove la nutria è stata eradicata ormai da almeno 20 anni ..

    Da pochi giorni il quadro normativo è cambiato, la nutria non gode più della tutela della 157 , si stanno muovendo le regioni e l’obbiettivo è passato dal contenimento all’eradicazione..La scarsa efficacia dei piani passati è stata causata da decine di ricorsi per un problema normativo di fondo che ora si è risolto. Quando si opererà con i nuovi criteri è ragionevole pensare che i risultati saranno ben altri.. il min.Ambiente aveva appunto sottolineato l’impossibilità dell’eradicazione ma NON perchè TECNICAMENTE infattibile ma NORMATIVAMENTE non possibile..

    Mi creda, la nutria , o il gambero della Louissianna , non sono un guadagno per nessuno, ma sono per tutti un fastidio.
    Mi spieghi lei dove sta il lucrarci..io non ci arrivo.. una gabbia per il trappolaggio costerà si e no 40€ e dura anni,
    una scatola di cartucce da fucile 4€..non mi sembra un gran business a fronte dei danni che generano.

    Sig.ra Concetta , non vengo pagato per uccidire le nutrie…le Az.Agricole e i comuni che hanno legittimamente la possibilità di abbatterle lo fanno per ridurre i propri danni , non si viene pagati per questo, nessuno ammazza-nutrie per lavoro.

    io non credo che la nutria sia la causa di ogni male dell’ambiente, la causa è sempre e solo l’uomo, la nutria però si è dimostrata negli anni un grave problema che l’uomo ha ingenerato e che l’uomo DEVE risolvere.. spesso i metodi più etici non sono i più efficaci e in situaziuoni di forte presenza o quando le colture vengono prese di mira in maniera massiccia, i metodi più cruenti danno dei risultati tangibili e apprezzabili già dal giorno successivo. Se i metodi ALTERNATIVI sono in grado di dare gli stessi risultati a parità di costi BEN VENGANO, non c’è sadismo o preclusione ma è difficile trovare soluzioni differenti perchè il problema è stato sottovalutato negli anni passati ed ha assunto una proporzione incredibile..

    giusto uno scambio d ‘idee
    cordialmente
    mauro

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