1 – CHI

La nutria, coypu o castorino, è un roditore di grossa taglia appartenente alla famiglia Myocastoridae. Le sue caratteristiche morfologiche e comportamentali lo fanno assomigliare molto ad un castoro.

2 – DOVE

La nutria è originaria del Sud America, nelle zone comprese tra Brasile, Argentina e Patagonia.

3 – QUANDO

I primi esemplari di nutria furono importati in Italia nei primi anni del 1900 mentre in Europa, Asia e Nord America questi animali furono importati alla fine del 1800.

4 – PERCHE’

Le nutrie furono importate in molti Paesi tra cui l’Italia per farne pellicce.

5 – COSA

A causa dei cambiamenti della moda, il business delle pellicce di castorino fallì e gli allevatori, per evitare i costi di abbattimento e smaltimento delle carcasse, decisero di liberare intenzionalmente tutti gli animali. Questi massicci rilasci intenzionali uniti a sporadici episodi di fughe accidentali causate da strutture non adeguate degli allevamenti stessi, contribuirono a formare i primi nuclei naturalizzati di nutrie nelle nostre Pianure.

6 – SITUAZIONE SANITARIA

Sulla base delle analisi eseguite dagli Istituti Zooprofilattici, per la nutria non sussiste alcun rischio igienico–sanitario. La percentuale di positività ad alcune patologie è la stessa che si può riscontrare nell’ambiente in cui esse vivono.

7 – SITUAZIONE LEGISLATIVA

La nutria è fauna naturalizzata italiana ed è protetta dalla Legge Nazionale 157/92. Proprio in base a questa Legge la nutria, in quanto fauna selvatica, può essere soggetta a contenimento laddove, sulla base di studi comprovati, venga individuato un rischio per le persone, gli altri animali e le strutture circostanti. In base all’articolo 19 della Legge 157/92 si deve intervenire tramite l’utilizzo di metodi ecologici e qualora questi risultassero inefficaci sulla base dei pareri dell’ISPRA, le Province potranno attuare metodi di contenimento numerico diretto. Per la corretta procedura di quanto menzionato sopra, la Regione Lombardia fa riferimento alla Legge Regionale 26/93 (e successive modifiche).

8 – SITUAZIONE ECOLOGICA

Generalmente le popolazioni di nutria vivono in armonia con le biocenosi locali. Salvo determinate eccezioni dovute a situazioni particolari, non si riscontrano fenomeni irreversibili di disturbo della flora e della fauna locale.

9 – GESTIONE E CONTENIMENTO

Come al punto 7, gli interventi di gestione delle popolazioni di nutria possono essere effettuati secondo la Legge Nazionale 157/92 e la Legge Regionale 26/93, sulla base comunque di studi comprovati eseguiti dalla Provincia. Esistono tuttavia metodi ecologici, alcuni attualmente in fase di sperimentazione, efficaci nella gestione di questo roditore come ad esempio l’utilizzo di recinzioni o reti metalliche, la piantumazione degli argini, la corretta manutenzione delle strutture idriche, ecc. E’ importante evitare abbattimenti indiscriminati perché questi causano uno squilibrio ambientale e hanno spesso come risultato l’aumento della popolazione dell’animale oggetto di controllo con tutte le conseguenze del caso.

10 – PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Per qualunque informazione relativa alla biologia, ecologia, etologia della nutria e alle leggi tutt’ora vigenti si prega di contattare Samuele Venturini, biologo e presidente dell’associazione MI.F.A. – Missione Fauna & Ambiente – onlus