Willy

Metti un venerdì sera a parlar di nutrie, un modo un po’ insolito per iniziare il fine settimana.
Metti una squadra di esperti appassionati, ognuno dei quali ha le competenze necessarie per portare alla luce un lato diverso di questo argomento spinoso (e peloso).

Il risultato è la scoperta di una nutria “che non ti aspetti”, diversa, lontana dai luoghi comuni, vittima dell’inciviltà umana e delle sue comode necessità, tristemente eletta a ruolo di “nutria espiatrice”.
Un argomento in apparenza insolito, certo, ma purtroppo molto attuale, a causa delle ordinanze comunali che autorizzano vere e proprie mattanze nei confronti del roditore: squadre di cacciatori armati (a volte anche nei centri urbani) addetti al “controllo della nutria” (leggi: abbattimento) con licenza di uccidere, utilizzando metodi dolorosi e violenti.
Pare infatti che qualsiasi danno si verifichi a colture, argini, ambiente, la migliore candidata al ruolo di colpevole sia sempre lei, la Terribile Nutria. E se la responsabilità fosse invece da ricercarsi nell’incuranza umana, sempre troppo a corto di iniziative civilmente ed eticamente corrette?
Cominciamo dalle presentazioni: per chi non la conosce, la nutria (detta anche castorino) è un roditore dalle modeste dimensioni, con abitudini fortemente semiacquatiche e simile per certi aspetti al castoro nordamericano e al capibara. Di indole docile, con un’alimentazione prettamente vegetariana, è dotata di una straordinaria capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali (plasticità ecologica).
E ora vediamo una alla volta le accuse rivolte a Sorella Nutria: tutte quante prontamente smentite dalla conoscenza scientifica.
1° – Hanno invaso il nostro territorio!
Già, come potremo sopravvivere ora che tutti gli spazi sono stati colonizzati dal nemico?
Peccato però che le nutrie se ne sarebbero state comodamente a casa loro, se non fosse stato per la volontà umana che le ha strappate alla loro terra natia (il Sudamerica), per esportarle poi in tutto il mondo.
Tutto questo per rispondere in modo egoistico ad una propria esigenza: dapprima quella di bonificare le paludi (le nutrie si nutrono della vegetazione spontanea, e “puliscono” in questo modo il territorio, alla faccia di chi le considera animali sporchi) e poi quella di allevarne gli esemplari per la loro pelliccia.

Una volta passata la moda, molti allevatori e imprenditori, per evitare i costi di abbattimento e smaltimento delle carcasse, decisero di liberare e immettere intenzionalmente questi animali in natura.

Oggi la nutria è specie naturalizzata, protetta dalla Legge Nazionale 157/92.

E a proposito di invasioni, guardate il trailer “The Invasion” realizzato da Silos Production: «Every action has consequences…»!

2° – Fa schifo, sembra un topo gigante.

Ma lo avete mai visto un topo? E un castoro, lo avete mai visto? Evidentemente no, altrimenti vi sareste accorti da soli che quest’ultimo le assomiglia molto di più.
Il termine “nutria” infatti è frutto di un’errata traduzione; il vero nome di questo animaletto è Myocastor Coypus, detto anche Castorino.
Comunque, anche fosse un topo, non vedo quale sia il problema.

3° – Fa schifo, ha i denti arancioni.
Willy
Ahimè sì, i denti sono effettivamente arancioni. Ma conosco gente con denti molto più brutti, e non per questo mi sento in diritto di sterminarla. Inoltre trovo che l’arancione le doni: questione di gusti.
4° – Porta malattie come la Leptospirosi.
Sbagliato: studi recenti effettuati dagli Istituti Zoo-profilattici hanno dimostrato che non esiste alcun pericolo di tipo igienico – sanitario. La nutria non può essere considerata un vettore di agenti patogeni, non più di quanto non lo sia qualsiasi altro animale parte della fauna selvatica.

5° – Distrugge gli argini dei fiumi.

Alcune volte in mancanza di altri nascondigli, è costretta a scavare dei cunicoli da utilizzare come tana. Ma per sua natura, la nutria tende poi a occupare lo stesso luogo per tutta la vita. Insomma, non avrebbe bisogno di scavare ulteriormente.
Se non fosse ancora una volta per l’azione dell’essere umano (che sorpresa) che le da la caccia, causandole stress e inducendola ad allontanarsi e trovare altri rifugi, e di conseguenza creare altre tane.
Per risolvere questo inconveniente, sarebbe sufficiente inserire delle reti metalliche lungo gli argini, che rendano impossibile lo scavo. Costose? Molto meno di quanto sia già stato speso per le catture, violente e controproducenti.
6° – Crea danni alle colture.
Strano: la nutria preferisce i terreni incolti. Perché si spinge fino ai campi coltivati?
Sempre tenendo presente che non è lei ad aver invaso casa nostra, ma al contrario siamo stati noi ad averla costretta a vivere lontana dal suo habitat naturale, bisogna sapere che quando esce dalla tana, si sposta nell’arco dei primi 5-10 metri dall’argine.
Lasciando quest’area incolta, si possono evitare molti danni. Ma siccome anche le colture sono ormai votate alla produzione industriale, si vuole occupare sempre più terreno, sempre più intensivamente.

A proposito di danni agli argini, vogliamo parlare di quelli fatti dai trattori, il cui leggiadro peso viene spinto fino al limite del corso d’acqua? Oppure di quelli (molto più numerosi) creati da fagiani e lepri? Di questi nessuno parla, e nessuno se ne lamenta, probabilmente perché vengono introdotti artificialmente ai fini delle attività venatorie. In pratica, sono liberati intenzionalmente per accontentare i cacciatori!

Mariah7° – Si sono moltiplicate a dismisura, bisogna ucciderle.
Perché non lasciare che questo accada in modo spontaneo, per mano (ops, zampa) del suo naturale predatore, cioè Sorella Volpe? Ah, perché la volpe è un’altra ambita preda dei cacciatori, al pari di lepri e fagiani di cui sopra.

Allora forse sarebbe meglio dare più spazio agli altri metodi di contenimento ecologici, come la sterilizzazione e il controllo delle risorse alimentari.
Lo stress causato dalla caccia, oltre a creare la necessità di nuove tane, provoca anche un aumento della riproduzione. È un meccanismo di autoregolazione assai diffuso in natura, ovvia risposta di una specie che si sente minacciata.

8° – È feroce e in grado di sbranare una persona.
No comment! Ma non ve l’ho già detto che le nutrie sono vegetariane?!

Infine, mi sento di chiedervi una riflessione: se anche tutte queste accuse verso Sorella Nutria fossero fondate, c’è sul serio bisogno di sterminarla, ucciderla barbaramente?

Mi sono bastati pochi istanti per innamorarmi di quelle caratteristiche che rendono questo animale così particolare, così unico.
La coda, ad esempio: oltre ad avere la funzione di timone (in acqua) e di termoregolazione, serve anche come base d’appoggio, per stare in equilibrio su due zampe. E le mammelle laterali, per poter allattare i cuccioli anche mentre la mamma è impegnata a nuotare?

L’essere umano si sente padrone di tutto il territorio, dimenticando sempre che siamo invece solo una specie fra tante. E questa non è casa nostra, non ne siamo i padroni. Siamo dei semplici ospiti, destinati ad andarcene presto.
La presenza umana in questo pianeta è cosa di poco conto. Da buoni ospiti momentanei, dovremmo avvicinarci al pianeta con educazione, rispetto, soggezione: dovremmo cercare di “non disturbare”.

 

«Da quando l’uomo ha iniziato a interagire in modo diretto e invadente con la biodiversità, si sono avute conseguenze anche abbastanza disastrose che hanno impattato fortemente sugi ecosistemi. Tra queste si possono annoverare numerose estinzioni, l’eccessivo strruttamento e consumo delle risorse, l’inquinamento e la veloce modificazione ambientale.
[…] Da ciò risulta fondamentale promuovere e approfondire gli studi, le ricerche, le regolamentazioni e tutti quegli interventi che perseguano il fine della conservazione della biodiversità».
(Samuele Venturini, castorologo – Ecobioevoluzione)

 

Willy e Samuele

PER APPROFONDIRE:

 

FOTO:

10 Commenti a “Sorella Nutria, come non te l’aspetti”

  • valerio:

    Ciao tutti mi chiamo Valerio abito vicino alla rive del fiume Rubicone,io e i miei cani un cane corso di nome Arion e una dolcissima femmina di Golden Retriever di nome Bianca andiamo parecchie volte (tutti i giorni )a passeggiare lungo il fiume specialmente dentro un boschetto che confina con i campi coltivati,il fiume era abitato da una comunita di nutrie di circa una decina di esemplari che non rompevano le balle a nessuno,e tutte le volte che passavamo di li io mi portavo dietro delle verdure (carote sedani finocchi e robbe varie)e le lanciavo alle nutrie, con il passare del tempo specialmente gli esemplari piu giovani hanno incominciato a venire fuori ai miei richiami e ad avvicinarsi e quando gli davo da mangiare mangiavano vicino ai miei piedi con mia grande soddisfazzione ,ma…… circa una settimana fa alcuni contadini (tutti iscritti regolarmente alla Federcaccia)hanno convinto il comune ad organizzare una spedizione di caccia (non vedevano l’ora di sarare sti debosciati)con la scusa che le nutrie distruggevano i raccolti devastavano gli argini e portavano malattie,morale della favola con il beneplacito dei vigili comunali le hanno sterminate quasi tutte,e quando sono arrivato io (ero fuori per lavoro)il guaio era fatto e quando sono andato a protestare in comune mi hanno riso in faccia,sconsolato sono andato lungo il fiume e ho incominciato a lanciare i richiami e….. due delle piu piccole erano soppravissute e dopo molta indecisione sono venute fuori e avendo riconosciuto i richiami e il sottoscritto(vuole dire che non sono per niente stupide e riconoscono le persone) sono venute a mangiare ma sono solo loro due e sono piccole ,ora abitando io vicino al fiume da un altra parte e la terra li è mia penso di catturare le due nutrie rimaste con una trappola e di portale dal sottoscritto e la ascero libere nel fiume vicino a casa mia ma dopo un periodo di aclimatazzione in un recinto costruito vicino al fiume poi una volta che si saranno ambientate la lascero libere cosi vicino a me che gli do da mangiare e le proteggo dovrebbero rimanere sul posto, vi faro sapere come andra a finire ciao a sentirci Valerio

    • progeconatura:

      Ciao Valerio!
      Sappi che hanno fatto un’azione illegale e il Comune rischia una sanzione, volendo potresti fare causa ma non ti consiglio da solo, ma di sentire qualche associazione. Hanno infranto la legge nazionale 157/92 art. 19.
      Fammi sapere come procedere, la prossima volta scrivimi quello che hai intenzione di fare tramite mail, in teoria (per onestà devo dirtelo) non si potrebbero catturare animali selvatici ma siccome la legge DEVE sottostare al benessere animale, allora ti appoggio e ti dico: fallo, non farti vedere e procedi come hai detto. Se hai bisogno di consigli contattami pure alla mail progeconatura@gmail.com o al cellulare che trovi nella sezione “chi siamo”.
      Se qualcuno dovesse chiederti qualcosa, di che hai l’ok dal Comune, così imparano a ridere e a mancare di rispetto le persone per bene.
      Ciao e grazie!

      • valerio:

        Ciao a tutti devo dire che la cosa è stata piu facile del previsto,siccome le due piccoline sono molto giovani(hanno le dimensioni di una cavia)si sono fidate alla svelta, e io ho cominciato a dargli da mangiare in una gabbietta(trasportino per gatti) lasciata aperta e dopo che si sono abituate a venire a mangiare li dentro con la porta aperta ,e lo hanno fatto nel giro di un giorno, io mi sono avvicinato pianino e ho chiuso la porta del trasportino mentre mangiavano,e lo volete sapere cosa hanno fatto le piccole nutrie? mentre le trasportavo in macchina(erano le 5 del mattino e non c’era nessuno in giro)mi hanno guardato tranquille e hanno continuato a mangiare,alla faccia della fiducia. ora sono nel piccolo recinto sull’ansa del fiume vicino a casa mia e penso di liberarle entro una settimana o meno dipende da loro, ma se si adatteranno a vivere li vicino a casa mia nessuno gli fara piu del male e penso che li sia proprio un bel posto perche vicino al fiume ho un orto,e se mi vanno a mangiare qualche carota e qualche sedano a me va benissimo,tanto è robba che ho messo li per loro ciao a sentirci Valerio PS appena si acclimateranno nella loro nuova sede vi invio foto

        • progeconatura:

          Ciao Valerio! perfetto, se sono così piccole e mangiano comunque da sole allora la situazione è la migliore che tu possa aver trovato soprattutto se vorrai fidelizzarle al tuo luogo.
          Siamo a tua disposizione per chiarimenti e informazioni.
          Ciao e a presto,

          Samuele

        • Patrizia:

          Che piacere sapere che esistono anche persone intelligenti e sensibili… grazie per esserci…

  • Ciao Willy. E’ morta la Nutria più famosa d’Italia | Campagne per gli animali:

    […] CHI sono le nutrie in questo interessante articolo di Samuele Venturini >http://nutria.progeconatura.com/castorino/sorella-nutria-come-non-te-laspetti-2/ […]

  • Luciano:

    “4° – Porta malattie come la Leptospirosi.
    Sbagliato: studi recenti effettuati dagli Istituti Zoo-profilattici hanno dimostrato che non esiste alcun pericolo di tipo igienico – sanitario. La nutria non può essere considerata un vettore di agenti patogeni, non più di quanto non lo sia qualsiasi altro animale parte della fauna selvatica.”

    Mio fratello nel 2000 è stato contaggiato dalla leptospirosi sicuramente veicolata dalle nutrie che in quel periodo infestavano le nostre zone. La leptospirosi nella maggior parte dei casi porta alla morte. Per favore mettetevi daccordo e non scrivete cavolate come quella quassopra che vuole fare passare il messaggio della non pericolosità delle nutrie per poi alla fine ammettere che in fin dei conti possono veicolare malattie alla pari dei ratti.

    • admin:

      Gentile Luciano, probabilmente non ha compreso bene il quarto punto o non possiede le nozioni necessarie alla comprenzione della microbiologia. Mi potrebbe dimostrare senza ombra di dubbio l’effettivo legame “nutrie-contagio”? Perchè il patogeno della leptospirosi è presente in ogni ambiente a presciendere dalle nutrie (che sono vettori secondari) e anzi grazie alle nutrie i muridi diminuiscono rendendo l’ambiente più sano. Sarebbe utile conoscere lo stato di salute prima del contagio di suo cugino, vedere un referto che indica la presenza di leptospire (microbiologico non ematologico) e comunque solo se non curata (come tutte le malattie) la leptospiroti può portare a morte. Quindi chi si deve mettere d’accordo è lei e suo cugino 😉

  • Alluvione a Modena, Danilo Mainardi assolve le nutrie e chiede conto ai politici animali, cronaca-ambientale, danilo, danilo-mainardi, foscari, istituti, modena, naturali, pianura-padana, riciclo, universit, venezia-spiega - Bio Notizie:

    […] Gli animalisti invece le difendono a spada tratta dedicando loro anche un bel sito Tutto sulla nutria in cui spiegano che la guerra alle nutrie nasce per puri scopi economici e spiegano perché la nutria non può essere accusata di distruggere colture, trasmettere l…: […]

    • admin:

      Attenzione! per informazione corretta, il sito “tutto sulla nutria” NON è per nulla animalista ma fatto da biologi, naturalisti e veterinari! vi prego di rettificare, grazie!

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