Come viene descritto dagli studi di letteratura scientifica sia nazionali che internazionali, il Coypu o Nutria (Myocastor coypus) presenta diversi nemici o predatori naturali anche negli areali di diffusione. Dato che questo roditore è stato importato quasi un secolo fa dal Sud America in tutta Europa tra cui in Italia, il meccanismo della coevoluzione ha avuto modo di svilupparsi generalmente bene verso il rapporto tra l’ecologia della nutria e la fauna locale. Diversi infatti sono i predatori locali appunto di questo castorino e grazie al bellissimo servizio fotografico di Luca Iancer, propongo qui le sequenze fotografiche (cliccare le foto per ingrandirle) che ritraggono un meccanismo di predazione di Vulpes vulpes verso Myocastor coypus (Nutria):

Come è possibile osservare, dapprima la volpe fiuta la nutria e la insegue. Il castorino, essendo appunto una preda, non si accorge subito della sua presenza e continua tranquillo la sua camminata alla ricerca di cibo. La volpe, giunta sufficientemente vicino si accinge ad attaccarlo e il roditore, ormai alle strette, si gira e tenta di difendersi. La volpe lo morde al collo per immobilizzarlo e ucciderlo. La nutria cerca di difendersi dapprima simulando (mimando) un atteggiamento minatorio, inarcando la schiena e mostrando i denti e poi, una volta nelle fauci della volpe, tenta disperatamente di fuggire graffiando con le unghie ma nonostante i suoi sforzi la volpe compie il sacrificio e la porta in un posto riparato per cibarsene. Poco dopo sopraggiunge un’altra volpe ed insieme possono consumare il pasto.
Grazie a questa importantissima e meravigliosa testimonianza fotografica, si è potuto dimostrare come anche nei nostri ecosistemi le nutrie siano entrate a far parte della catena alimentare divenendo prede di predatori autoctoni.
Personalmente ho potuto constatare la presenza di carcasse di nutrie uccise da volpi, per mezzo di tracce indirette, anche in Lombardia nel Parco Agricolo Sud Milano. Questi dati e studi sono molto importanti e dimostrano come la Natura sia in grado di autoregolarsi sempre. Le volpi (ma non solo) costituiscono quindi una risorsa naturalistica e biologica di estrema importanza per la conservazione dei nostri ecosistemi e per il controllo numerico della popolazione di questi roditori.

Si ringraziano per le bellissime foto e per la notizia:
Luca Iancer
http://www.sbic.it
http://bora.la/2010/12/29/volpe-preda-nutria-allisola-della-cona-le-foto/

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