Un senso importante per la comunicazione intraspecifica e ambientale e’ quello del tatto.

Presumo che il Coypu, come gli altri Roditori, utilizzi per “tastare” l’ambiente circostante, i baffi tramite un movimento continuo corredato da segnali elettrici che dalle vibrisse giungono al cervello. Secondo alcuni studi il tatto dei Roditori e’ altamente piu’ sensibile di quello della punta delle dita degli umani.
I baffi del Coypu sono circa una ventina per lato, nascono ai lati del muso, poco sotto il naso e sono presenti solo sulla mascella (la parte superiore della bocca). Sono bianchi / argentei e dalla loro lunghezza si puo’ risalire alle dimensioni del Coypu.
Difatti i corridoi che scavano sugli argini hanno le dimensioni esatte dei baffi e quindi dell’ampiezza maggiore che raggiunge il loro corpo.


FIG. 1 – le vibrisse della Nutria

Il tatto, insieme all’olfatto, permette al Coypu di memorizzare perfettamente l’ambiente circostante e di essere quindi in grado di muoversi con straordinaria velocita’ e coordinazione anche in condizioni di scarsa luminosita’. Cio’viene denominato “memoria cinetica”.
Con un buon margine di attendibilita’ posso asserire che i Coypu presentano anche dei recettori tattili sulle zampe e sull’epidermide. Sulla coda invece non paiono esserci recettori tattili ma solo recettori che reagiscono a stimoli dolorifici e che sono localizzati in profondita’.


FIG. 2 – le zampe della nutria e il tatto

Desidero ringraziare i seguenti link:
http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=IT_NEWS&ACTION=D&DOC=7&CAT=NEWS&QUERY=011b95662820:b22e:736f11a2&RCN=29131

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/In_pochi_millesecondi_la_decisione_del_ratto/1317069