Questa è la storia di una piccola Nutria, di nome Nemo, vittima della follia umana ma nello stesso tempo graziata e salvata dall’amore di poche persone. Ringrazio Tajda per la gentile concessione.

“Il giorno 01 gennaio 2012 io e il mio cane siamo andati a fare una passeggiata lungo il fiume ove vivono tra gli altri animali anche delle nutrie. Questi roditori furono importati qui in Croazia per la loro pelliccia ma quando il prezzo scese gli allevatori liberarono tutti gli animali lungo le rive dei vari fiumi. Il mio cane durante questo percorso ha trovato un piccolo di nutria. Era sdraiato sulla strada con la gente che andava e veniva, lo guardava ma nessuno faceva nulla! Tornai allora a casa e presi il trasportino che uso per i furetti. Giunta nuovamente sul posto raccolsi il piccolo castorino e lo portai a casa. Ma cosa faccio ora? Chiamo il veterinario ma mi dice che si occupa solo di cani e gatti. Provo a chiamare un CRAS (centro recupero animali selvatici) ma mi rispondono che le nutrie non sono native della Croazia e non possono fare nulla! Mi consigliano addirittura di chiamare dei cacciatori! Si, certo, cos’ gli sparano! L’ho messo nella gabbia, non era reattivo, l’ho appoggiato su un suo fianco, lui non voleva mangiare o bere nulla. Io penso che sia stato attaccato da un cane e che stesse per morire. Io e la mia famiglia volevamo solo porre fine al suo dolore e dargli un posto tranquillo per morire. Le zampe posteriori erano paralizzate. Ma la mattina dopo sono andata a guardarlo con la paura che fosse ormai morto, ma lui era ancora vivo! Gli ho dato così alcuni frutti e verdure da mangiare e con grande dolore lo ha fatto. Finalmente il giorno dopo il nostro veterinario è tornato al paese, ho portato Nemo da lui di primo mattino e il dottore mi ha dato qualcosa per il gonfiore e ha fatto un’iniezione di vitamina c. Abbiamo anche eseguito delle analisi e abbiamo visto che la colonna vertebrale non era rotta (buona notizia), ma il suo braccio destro (scapola) era completamente rotto in diversi pezzi. L’ho riportato a casa e lui stava migliorando, gli ho fatto tutto il giorno dell’idroterapia, ho riempito il mio bagno con un pò d’acqua e ho massaggiato le zampe. Prima ha cominciato ad utilizzare una zampa e poi l’altra. Ora cammina normalmente e si sta riprendendo molto bene. Ne sono molto felice!