Come accudire una Nutria – LEZIONE 4: LA PULIZIA e la TOILETTE

Riprendono di nuovo le lezioni per imparare ad accudire una Nutria. In questa sessione descriverò la parte relativa alla pulizia del Coypu.
E’ molto importante osservare che il nostro Coypu sia in grado di espellere liquidi (urina) e feci perchè ciò è indice di metabolismo funzionante.
Nei primi giorni di vita è difficile scorgere tracce di rifiuti organici perchè sia l’urina che le feci sono molto piccole, inoltre essendo questi Roditori coprofagi, tendono a mangiare i propri escrementi. In queste prime fasi è opportuno prendere il cucciolo e, con un po’ di cotone umido, fargli dei massaggi nel basso ventre in modo da simulare le operazioni che farebbe la mamma Nutria per stimolare le funzionalità corporee dei suoi piccoli.SISTEMAZIONE E IGIENE (PULIZIA):
Dalla terza settimana di vita o comunque quando il cucciolo di Coypu (Nutria) inizia ad essere più indipendente e curioso, è opportuno riportlo in una gabbia da conigli nani (30 x 60 x 30). In questo modo il Coypu è meno irrequieto in quanto può vedere la luce e l’ambiente circostante, si sente più tranquillo e a suo agio. E’ riscontrabile l’azione di mordere le sbarre ma ciò non desta preoccupazione in quanto è un modo per sviluppare i denti. E’ consigliato inserire nella gabbietta delle forme di legno fatte apposta per la buona crescita dei denti.
Come lettiera consiglio il tutolo di mais, è naturale, assorbe bene i liquidi e agglomera le feci ed è facile da pulire. Sopra il tutolo è buona norma posare del fieno per Roditori (il comune fieno che si trova in campagna).
Pulire e cambiare la lettiera almeno 1 volta ogni 2 (o al massimo 3) giorni.
Come per lo scatolone, anche con la gabbietta è opportuno coprirne metà con un asciugamano in modo da creare una parte di luce e una di buio che funge da “tana”.
Se la gabbietta con il cucciolo di Coypu è nella stessa stanza dove dormiamo allora lui si abituerà ai nostri ritmi di sonno/veglia.

BAGNETTO e TOILETTE:
Crescendo il cucciolo di Coypu diminuisce la richiesta di latte e aumenta quella di ortaggi. Essendo poi imprintato sull’uomo, portandolo ogni sera in un parchetto lui sta sempre vicino ai piedi e non si allontana mai da noi.
Consiglio dopo le 3 settimane o 4 settimane al massimo di vita, di fargli il bagnetto ogni sera.
Riempire la vasca (da bagno o una bacinella) con 15 cm circa di acqua a temperatura ambiente e riporre il cucciolo di Nutria in essa. Vedrete che si sentirà a suo agio e inizierà a nuotare, a giocare, a immergersi e a fare i suoi bisogni. Secondo un articolo di letteratura scientifica, l’86% delle feci la Nutria le escreta in acqua, in tal modo le correnti delle rogge o i micro moti di stagni e laghi tendono a portare via queste loro escrezioni (che andranno a costituire come tutti i rifiuti organici concime e nutrimento per piante e animali) mantenendo così il loro areale pulito.
Le feci della Nutria non hanno odore ed è il motivo per cui questi animali possono essere coprofagi. Tramite la consistenza delle feci e il colore della urina è possibile valutare lo stato di salute della Nutria. Solitamente le feci hanno consistenza semi-solida, colore scuro, forma di “chicchi di oliva” e rimangono intatti anche in acqua. A pochi giorni di vita invece gli escrementi sono molto più piccoli ed hanno le dimensioni di “chicchi di riso”.

Qui Willy che fa il bagnetto: